Cucina valdostana ad Aosta tra tradizione, territorio e stagionalità

I sapori autentici della Valle

Sapori della Valle

Piatti valdostani e specialità della tradizione locale

La cucina di Borgo Antico e poi nasce da un legame profondo con la Valle d’Aosta e con quelle preparazioni che negli anni sono diventate parte dell’identità del ristorante.

Il punto di partenza rimane una gastronomia concreta, riconoscibile e costruita attorno alla qualità delle materie prime. 

Tra le proposte più rappresentative trova spazio la fonduta valdostana con Fontina D.O.P., servita con salumi valdostani, patate e crostini, un piatto capace di raccontare in modo immediato il territorio e la sua tradizione gastronomica. Accanto ai grandi classici vengono proposte preparazioni con polenta, formaggi e prodotti di montagna, interpretate mantenendo sempre centrale il gusto dell’ingrediente. Lara Re porta avanti in cucina il percorso condiviso per anni con Paolo Tripodi, conservando la conoscenza delle ricette e l’attenzione che ha caratterizzato Borgo Antico e poi fin dalle sue origini. La tradizione non viene quindi trasformata in qualcosa di statico, ma rappresenta una base solida dalla quale partire per proporre una cucina capace di parlare sia agli ospiti valdostani sia a chi visita la regione e desidera conoscerne i sapori autentici.

Tradizione senza confini

Cucina italiana con influenze piemontesi e pugliesi

L’identità valdostana rimane predominante, ma la carta di Borgo Antico e poi lascia spazio anche a piatti della tradizione italiana e a contaminazioni molto misurate provenienti soprattutto dal Piemonte e dalla Puglia. Non si tratta di una cucina fusion: ogni influenza viene utilizzata soltanto quando può completare una preparazione senza modificarne l’identità. La vicinanza geografica e gastronomica con il Piemonte permette per esempio di lavorare naturalmente con funghi e tartufi, mentre alcuni richiami alla cucina pugliese possono introdurre occasionalmente note più mediterranee. Il risultato è una proposta varia ma coerente, nella quale il cliente riesce sempre a riconoscere materie prime e sapori. Borgo Antico e poi lavora normalmente alla carta, offrendo agli ospiti la possibilità di costruire liberamente il proprio pranzo o la propria cena. I menu fissi vengono preparati soltanto su richiesta, in funzione di occasioni specifiche e delle esigenze concordate con il ristorante. Questa scelta permette alla cucina di rimanere flessibile e di non vincolarsi a formule predefinite, conservando maggiore libertà nella selezione dei prodotti e nella costruzione delle proposte.

Prodotti del momento

Cucina stagionale con porcini, asparagi, ovuli e tartufo

La stagionalità è uno degli elementi centrali della proposta gastronomica di Borgo Antico e poi.

La carta non viene pensata per rimanere identica durante tutto l’anno, ma cambia in funzione delle materie prime disponibili e del periodo in cui raggiungono la qualità migliore.

In primavera possono trovare spazio gli asparagi, utilizzati in primi piatti, risotti e altre preparazioni nelle quali il prodotto rimane protagonista.

Con il procedere delle stagioni arrivano i sapori del bosco, con porcini, finferli e ovuli proposti secondo disponibilità. L’autunno è invece particolarmente legato al tartufo bianco, utilizzato in piatti dedicati che ne rispettano profumo e intensità, insieme a preparazioni con tartufo nero.

Una parte importante di questa filosofia si esprime attraverso i fuori menu stagionali, che permettono alla cucina di proporre ingredienti disponibili soltanto per periodi limitati.

Chi cerca un ristorante tipico ad Aosta può quindi trovare da Borgo Antico e poi una proposta che conserva le proprie radici ma cambia naturalmente durante l’anno, seguendo la qualità reale degli ingredienti anziché una disponibilità forzata.

Prenota da Borgo Antico e poi e scopri una cucina valdostana ad Aosta che segue il territorio e il naturale ritmo delle stagioni!